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Psicomotricità online

Complimenti bambini per la serietà!

Dopo i primi incontri in cui i bambini hanno sperimentato l’uso di uno strumento nuovo ci siamo sfidati incontrandoci in gruppo.

Che gioia per loro ritrovarsi, giocare ancora insieme come facevano in studio.

Skype andrea zoe gabriel 25 marzo 20

All’inizio li ho lasciati un po’ liberi ma poi pian pianino ho introdotto delle regole, la campana tibetana, ho proposto dei giochi con i ritmi, con la narrazione, i mimi….. hanno proposto loro altri giochi. Un bambino alla fine dell’appuntamento ha detto: << “Ma perché non scriviamo una poesia con le parole che abbiamo mimato per la prossima volta?” >>.

Per loro è un momento importante, un momento di incontro con l’altro. Un momento in cui esprimono se stessi. C’è chi è triste, chi mi dice che fa i compiti, chi passa tanto tempo con la televisione…

Ho iniziato a vedere i bambini in sessioni individuali e di gruppo. Il gruppo sicuramente è una sfida grande. Vediamo di volta in volta.

Ottima la collaborazione dei genitori.

E domani, inizierò a vedere anche i più piccoli. Vediamo un po’ come andrà.

Buona giornata!

Coaching ai tempi del coronavirus

COACHING … il momento è ora per dare la svolta che desideri nella tua vita.

E’ il momento per ri_organizzare la propria vita e per capire come essere attivi in questa situazione che spesso sembra un film surreale.

Attualmente sto lavorando ancor di più  online , sia in sessioni individuali che di gruppo.  coronavirus3I clienti  trovano nell’appuntamento settimanale di coaching un luogo sicuro,  dove, a parte  a definire azioni da intraprendere tra una sessione e l’altra, stanno anche esprimendo  emozioni, paure ed incertezze  trasformandole   in risorse.

 

E’ incredibile come il COVID 19 stia accelerando un percorso di umanizzazione e di contatto con se stessi.

CORONAVIRUS E PSICOMOTRICITA’: Stiamo a casa ma continuiamo ad esserci!

CORONAVIRUS E PSICOMOTRICITA’: stiamo a casa ma continuiamo ad esserci!

La scorsa settimana ho iniziato a pensare che volevo rincontrare i bambini che solitamente vedo in studio. Incontrarli online, vederci, dirci come stiamo, prima da soli e poi in gruppo. E poi, chissà…forse può nascere un progetto

Sto sperimentando, sono all’inizio di questa sperimentazione psicomotoria virtuale. Interessante per ora. Negli incontri individuali, di 5, 10, 15 minuti i bambini reagiscono in modi diversi. Ma sono tutti emozionati e felici. C’è chi continua a muoversi con il telefonino, chi salta sul letto, chi non sta davanti alla telecamera…

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Un primo momento di gioco, scoperta, contatto. La rassicurazione quando gli chiedo se vuole che suono la campana tibetana come faccio in studio, per concentrarci sul respiro, sul qui e ora. E lui o lei si concentra, respira, c’è anche chi chiude gli occhi.

E poi inizio a fargli notare che stiamo facendo una cosa da grandi, che per esempio, invece di continuare a muoverti così devi fare finta di essere un adulto, un adulto che fa una riunione importante di lavoro. Ed il bambino definito “iperattivo” si concentra, modifica la sua postura, sta fermo, la bambina inibita non fa più le smorfie con la bocca, il bambino con disturbo oppositivo\provocatorio è lì, concentrato e serio.

C’è chi mi racconta cosa fa, chi mi propone un gioco.

E alla mia domanda, allora ci incontriamo anche con gli altri rispondono con entusiasmo e quindi ci diamo un appuntamento in gruppo.

NOI STIAMO A CASA MA CONTINUIAMO AD ESSERCI!