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Psicomotricista e logopedia online: l’importanza della collaborazione

Psicomotricista e logopedia online: l’importanza della collaborazione

sbt

Lavorare in rete  è fondamentale per il progetto terapeutico di ogni  bambino ma lo è ancor di più in questo momento.  Non solo per il bambino ma anche per noi professionisti e per i genitori . Ogni giorno, capita anche più volte al giorno, mi sento con la logopedista, per confrontarmi  sui casi che seguiamo. Ci comunichiamo i progressi, le difficoltà emerse, le aree sulle quali è meglio concentrarsi, ecc…

  • Oggi era agitato e continuava ad andare dalla mamma, alla fine ho  detto alla mamma di rimanere presente. Ho lavorato bene lo stesso ma sarebbe meglio riuscire ad allungare i suoi tempi attentivi e staccarlo un po’ da mamma. <<Ok, io lo vedo tra un paio d’ore, poi ti chiamo e ti dico >>
  • con loro ho inventato una storia e poi dovevano rappresentarla con dei personaggi. Bene, mi aggancerò a questa storia
  • Cosa facciamo per Filippo? E’ piccolino e fa così fatica, con le sue difficoltà ad accettare il telefonino? <<L’ho visto ieri per 5 minuti, oggi per 7 , lo incontro di nuovo domani, comunque ho detto ai genitori che per ora è meglio se lavoriamo con la psicomotricità, poi, chissà tra una settimana o due inseriamo la logopedia, stasera ti chiamo e ti dico>>
  • Sono così contenta! Hanno lavorato benissimo!
  • La mamma mi ha detto che è così riconoscente per il servizio che stiamo facendo. Ha detto anche che quei comportamenti regressivi sono rientrati
  • Pensa che da quando abbiamo iniziato ora non fa’ più i capricci per i compiti
  • Messaggio sms: chiamami appena puoi devo parlarti prima di vedere Mario

Lavorare online richiede molto più lavoro, di programmazione, sperimentazione, confronto, analisi della situazione di giorno in giorno. Per un appuntamento di 30\40 minuti lavoriamo altrettanto se non di più per rendere l’intervento il più efficace possibile.

Che dire? Ne vale veramente la pena! Assistere a questi progressi e questi risultati non fa altro che riempire il cuore e la giornata di gioia!

Psicomotricità online: rielaborando il COVID19

Questa non me l’aspettavo proprio!

 

mascherina (2)

Stavamo giocando…si, lui fa un po’ fatica, è un bambino “molto vivace”, ma quando gli ho detto fa finta di essere un banchiere, come quando giocavamo insieme nella sala di psicomotricità, era tutto serio e professionale, davanti al pc, in cameretta. Concentrato, mi dava i soldi che volevo prelevare, scriveva in chat una ricevuta di pagamento che io firmavo con un Emoticons anche se lui mi aveva chiesto una Gift, che io non trovavo (quanto sto imparando ragazzi!). E, ad un certo punto va via di corsa.

Io rimango lì. Davanti allo schermo dove c’è una sedia, un lettino in sottofondo, una libreria… Sento una porta che si apre, passi di corsa, forse lungo un corridoio, la porta si richiude ed in un lampo è li, di nuovo nello schermo ma, con una mascherina in faccia. All’inizio mi sento turbata, lui è felice, se la toglie, me la fa vedere, mi chiede se io ce l’ho, gli dico certo, mi dice prendila. La prendo. Senza capire, mi sento strana, anche un po’ spaventata. Lui è contento, fiero della sua mascherina, se la rimette, se la toglie, mi dice di metterla. Mi sento a disagio a mettermela, non so cosa sta succedendo, ma accolgo la sua richiesta. Me la metto. Sento il coronavirus, la preoccupazione del futuro… Io, la psicomotricista, sono piena di emozioni che cerco di rielaborare velocemente,  e lui si mette a fare espressioni con gli occhi. Lo fa apposta. Espressioni di occhi terrorizzati, spaventati, io lo guardo dolcemente, negli occhi sorrido.

E poi mi arriva una foto sulla chat, e un’altra e un’altra ancora , si toglie la mascherina e ride. Le aveva scattate lui a mia insaputa.  

Il gioco è finito. Rimettiamo a posto le mascherine e poi parliamo, rielaboriamo. Guardiamo le foto. <<i tuoi occhi, cosa comunicano?>> <<terrore, paura Mirella, tutti quei morti, gli infermieri negli ospedali, i camion militari…>>.

Quel giorno siamo stati 10 minuti in più insieme, aveva proprio voglia di tirare fuori tutto e devo ammetterlo, è stato più coraggioso di me!

Grazie!

Psicomotricità online: organizzazione del tempo

Psicomotricità online: organizzazione del tempo

clessidra

Ciao come stai? Bene! Cos’hai fatto per Pasqua? Cioccolato. Ah, avete fatto anche un pranzo? Si, cioccolato. Ah… e per colazione oggi cos’hai mangiato? La pasta. Ah….hemm.

Ti va di fare un gioco con le carte? Sarà per magia ma esce la clessidra. E da lì, giochiamo, scriviamo, disegniamo. Ore 8 colazione, ore 13 pranzo… e poi, quando ci rincontriamo il giorno dopo con l’amica in gruppo, sarà per magia, sarà per gioco ma sembra aver più consapevolezza della scansione temporale della giornata! Bene, si continua, si va avanti!

Psicomotricità online: giocando con un telecomando virtuale

Psicomotricità online: giocando con un telecomando virtuale

giocando con telecomando virtuale

Oggi Fabrizio si è proprio divertito, e non ho ancora capito come ha fatto.

Ad un certo punto mi parlava a testa in giù, poi con la testa di lato…All’inizio mi sono un po’ arrabbiata, stavamo facendo un lavoro di concentrazione con delle carte, ma poi sono scoppiata a ridere e lui velocemente ha scattato una foto. E’ stato un appuntamento in cui abbiamo giocato, ci siamo divertiti ed abbiamo imparato, cioè lui, a usare uno strumento nuovo.

Psicomotricità online, ogni appuntamento è diverso , proprio come in studio!

Psicomotricità online : una nuova modalità d’intervento

Psicomotricità online : una nuova modalità d’intervento

collage (2)

Il 15 marzo 2020 ho iniziato questo progetto sperimentale. Era una sfida per me ma soprattutto per i bambini. La forza della nostra relazione e tanto altro, ci stanno permettendo di incontrarci regolarmente online. Ci divertiamo, giochiamo, stiamo attenti, inventiamo, ci relazioniamo con gli altri, apprendiamo…

Psicomotricità online si sta rivelando uno strumento utilissimo in questo difficile momento. Siamo decisamente usciti già dalla fase sperimentale!

I bambini dai 6 ai 9 anni quando hanno l’appuntamento con me sono lì, nello spazio definito prima con i genitori, davanti al pc, tablet o telefonino da soli. Da soli ma con me e a volte anche con amici, compagni di gruppo.

I bambini sono meravigliosi, nonostante le loro difficoltà, si concentrano, nonostante la maldestrezza utilizzano la tastiera, la chat. Immaginano, giocano. Ogni appuntamento è diverso. Si inventano storie, giochi a distanza, esercizi…

I bambini continuano a crescere, a migliorarsi ma soprattutto ad aiutare me a migliorarmi ogni giorno di più.

Tutto ciò grazie alla collaborazione delle famiglie che continuano ad attivarsi e adattarsi a questa situazione fino a pochi mesi fa’ inimmaginabile.

PSICOMOTRICITA’ ONLINE – ci incontriamo anche a pasquetta!

PSICOMOTRICITA’ ONLINE – ci incontriamo anche a pasquetta!

conigli e pasqua

Lo scorso lunedì ho chiesto alle mamme dei bimbi che avevo appena visto online se volevano che ci incontravamo a pasquetta. Erano felici nel sentire la mia disponibilità anche in un giorno di festa.

uova pasqua

Abbiamo fatto delle battute, risate… <<tanto non credo che andrò a fare la scampagnata >>, <<si, siamo liberi, quest’anno abbiamo deciso di stare a casa…>>. È bello per me sapere che domani li incontrerò, che posso mantenere con loro il nostro appuntamento settimanale, che per una volta staremo insieme in un giorno speciale. I genitori hanno gradito tantissimo e si sono sentiti accolti in questo momento veramente terribile che stiamo tutti vivendo. Siamo insieme, noi, i bambini e loro, anche in un giorno di festa. Una pasqua che nessuno aveva pensato di vivere così, neanche la nonna novantenne con cui ho parlato oggi. Una pasqua di sole, cielo azzurro, al contrario delle ultime pasque dove pioveva. Una bellissima giornata, diversa, strana, anche un po’ triste.  Che dire? Mi mette gioia sapere di incontrare alcuni bambini domani e di festeggiare la pasquetta online anche con genitori e fratellini.

Psicomotricità online

Complimenti bambini per la serietà!

Dopo i primi incontri in cui i bambini hanno sperimentato l’uso di uno strumento nuovo ci siamo sfidati incontrandoci in gruppo.

Che gioia per loro ritrovarsi, giocare ancora insieme come facevano in studio.

Skype andrea zoe gabriel 25 marzo 20

All’inizio li ho lasciati un po’ liberi ma poi pian pianino ho introdotto delle regole, la campana tibetana, ho proposto dei giochi con i ritmi, con la narrazione, i mimi….. hanno proposto loro altri giochi. Un bambino alla fine dell’appuntamento ha detto: << “Ma perché non scriviamo una poesia con le parole che abbiamo mimato per la prossima volta?” >>.

Per loro è un momento importante, un momento di incontro con l’altro. Un momento in cui esprimono se stessi. C’è chi è triste, chi mi dice che fa i compiti, chi passa tanto tempo con la televisione…

Ho iniziato a vedere i bambini in sessioni individuali e di gruppo. Il gruppo sicuramente è una sfida grande. Vediamo di volta in volta.

Ottima la collaborazione dei genitori.

E domani, inizierò a vedere anche i più piccoli. Vediamo un po’ come andrà.

Buona giornata!