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Un percorso ed il gioco simbolico

Psicomotricità è anche costruire un percorso usando elementi diversi e poi utilizzarlo nel gioco simbolico.

Angela, una bambina con difficoltà di pianificazione mi ha chiesto un giorno di poter utilizzare tutto il materiale. Ho acconsentito….volevo vedere cosa avrebbe fatto. Interessante per me è stato osservarla e rendermi conto che sapeva esattamente cosa voleva costruire. Dove non arrivava mi chiedeva aiuto. Quella corda la devi mettere lì , quella gialla dall’altro lato, voglio mettere due bastoni uno sopra l’altro per fare un bastone lungo……Io l’aiutavo, ero a sua disposizione.

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Quando ha finito si è messa in un angolo e dopo poco ha iniziato a giocare

Prima ha fatto il percorso con andature, ritmi diversi, così, da sola. Poi ad un certo punto si è avvicinata al mattone giallo. Mi domandavo perché lo avesse messo in alto, non capivo il senso. Non le ho chiesto niente, non volevo influenzarla e bloccare la sua creatività.

Poi piano piano iniziavo a capire dove mi trovavo…..Ero su un isola in mezzo al mare e lei mi guardava con il binocolo. Era su una barca. Dopo un po’ ha messo la mano sul cono giallo facendo un rumore……. e si è messa a guardare nel mattone giallo.

Io la salutavo dall’isola ma non mi rispondeva più, era come nel suo mondo, continuava a guardare nel mattone giallo. Poi mi ha detto “sembri proprio un pesce!” e rideva. Io mi sono trasformata in pesce, in balena, in delfino e lei mi guardava felice.

Mentre sistemavamo mi ha raccontato che aveva sognato tutto ciò, una barca nel mare che si trasformava in sottomarino, bastava schiacciare un grande bottone giallo!

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PSICOMOTRICITA’ e improvvisazioni per formarsi

Una sostanziale caratteristica della psicomotricità consiste nell’elemento cinetico-visivo che assume il ruolo di elemento di scambio di informazioni, di emozioni e sentimenti, tra conduttore e partecipante e tra partecipanti.

La comunicazione avviene per mezzo di modi complessi che convivono in un unico sistema di messinscena interdisciplinare e globale. Il corpo, il gesto, la posa, il movimento, i sentimenti, le emozioni e la voce convivono e contemplano un unico processo comunicativo.
La comunicazione è anche un’azione di recupero del “gesto” e dell’espressione di tutto il corpo. Significa utilizzare i mezzi “naturali” di comunicazione sociale al posto dei mezzi “tecnici” della comunicazione di massa. Comunicare con il corpo è anche un mezzo per condividere l’alterità intellettuale contrapposta all’invasione del mondo concreto in cui l’uomo contemporaneo è perseguitato senza tregua.

Offro  stages formativi anche su questo, con lo scopo  di fornire alcuni elementi per scoprire e sviluppare nuovi mezzi di comunicazione attraverso una serie di esercizi e improvvisazioni.
Improvvisazioni in silenzio: questo per favorire la scoperta di altre modalità comunicative e per inserire la parola in un secondo momento rendendola più efficace.
Lo stage offre quindi la possibilità di approfondire ogni aspetto della comunicazione non verbale.

 

Psicomotricità: la forza dell’amore

Il bimbo, è arrivato con un piccolo pezzettino di carta dicendo che era una marionetta cane\gatto. Ha finito di aggiustarla con colla e forbici (motricità fine, coordinazione oculo\manuale, creatività, concentrazione……). Poi ha costruito con i cubi il suo teatrino (organizzazione spaziale, pianificazione, attenzione…..).

                                                         RAPPRESENTAZIONE  

teatrinoMirella tu ti siedi lì.

“C’era una volta 3 gatti e 3 cani. Prima i cani facevano spaventare i gatti e i gatti dicevano: voi ci facete paura e i cani si offese. E i gatti scapparono e vederono il cane e il gatto che stavano insieme. Perchè anche l’amore può risolvere tutto.

Compreso te e se vuoi …..il gatto-cane                           puoi sposarmi “

e poi lavoriamo un po’ sulla scrittura i gatti e i cani

Grazie grazie ………….anche l’amore può risolvere tutti! In ogni incontro ci sono pillole di saggezza anche per i grandi.