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Psicomotricità e logopedia ONLINE

Psicomotricità e logopedia online: visione nuova delle terapie. Tanta soddisfazione e risultati!

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Da un paio di settimane io e la logopedista abbiamo iniziato ad incontrare i bambini online. Dopo un paio di settimane di sperimentazione adesso ci vediamo regolarmente una o due volte alla settimana.

La fatica è tanta sia per noi che per loro. Accettare una nuova modalità di comunicazione, inventarsi ogni volta gli interventi, i giochi, i problemi tecnici, la connessione, i diversi ausili.

Quasi ogni giorno io e la logopedista, Monica Belleggia, ci sentiamo per confrontarci su quello che stiamo facendo, per rendere l’intervento, con quello specifico bambino, il più efficace possibile. Ci comunichiamo anche le forti emozioni che viviamo e la grande soddisfazione nel percepire la gratitudine che i genitori ci dimostrano per aver attivato questo servizio. Stiamo scoprendo nuove modalità di intervento: una terapia nuova. Una terapia che in alcuni casi sembra essere  ancor più efficace di quella in studio. I bambini sono felici di incontrarci e si sentono rassicurati nel sapere che ci incontreranno con regolarità .

Non riusciamo ad incontrare tutti i bambini e questo ci spezza il cuore. Alcuni sono piccoli ed hanno delle patologie che non gli permettono questo tipo di lavoro.

In una situazione ho detto alla mamma che preferisco incontrare suo figlio, di 3 anni, anche solo per 5 minuti. Ma che quei 5 minuti siano un momento piacevole per lui e non straziante dove lei cerca di farlo parlare ed interagire con me. Adesso vedo questo bimbo per 10  minuti. Un passo per volta, una situazione per volta.

Riusciremo a dare una risposta a tutti. In alcuni casi abbiamo fissato dei colloqui settimanali con i genitori, dove forniamo loro delle indicazioni operative che poi vengono verificate nell’incontro successivo, in altri inviamo o riceviamo video significativi.

Piano piano si risolve tutto, tranquilli genitori, siete veramente magnifici e ce la state facendo molto bene!

Psicomotricità online

Complimenti bambini per la serietà!

Dopo i primi incontri in cui i bambini hanno sperimentato l’uso di uno strumento nuovo ci siamo sfidati incontrandoci in gruppo.

Che gioia per loro ritrovarsi, giocare ancora insieme come facevano in studio.

Skype andrea zoe gabriel 25 marzo 20

All’inizio li ho lasciati un po’ liberi ma poi pian pianino ho introdotto delle regole, la campana tibetana, ho proposto dei giochi con i ritmi, con la narrazione, i mimi….. hanno proposto loro altri giochi. Un bambino alla fine dell’appuntamento ha detto: << “Ma perché non scriviamo una poesia con le parole che abbiamo mimato per la prossima volta?” >>.

Per loro è un momento importante, un momento di incontro con l’altro. Un momento in cui esprimono se stessi. C’è chi è triste, chi mi dice che fa i compiti, chi passa tanto tempo con la televisione…

Ho iniziato a vedere i bambini in sessioni individuali e di gruppo. Il gruppo sicuramente è una sfida grande. Vediamo di volta in volta.

Ottima la collaborazione dei genitori.

E domani, inizierò a vedere anche i più piccoli. Vediamo un po’ come andrà.

Buona giornata!

Psicomotricità online

PSICOMOTRICITA’ ONLINE….

Che emozione e che avventura entrare nelle case ai tempi del coronavirus!

kids skype

Sto incontrando i bambini in appuntamenti individuali su skype. Grazie alla collaborazione dei genitori che si attivano. Chi scarica skype, chi già lo ha, chi deve chiedere alla figlia maggiore, chi lo aveva sulla televisione ed ora non sa come fare.

Quanta energia e che desiderio di comunicare, di essere vicini seppur lontani.

E che emozione quando li vedo, felice io e felice lui! Sorrisi, incredulità. Dove sei? Ah, in camera di mamma, e c’è una televisione li dietro, si, ma è piccola. Noi siamo alla casa al mare per stare lontani dai nonni, qui abbiamo anche il parcheggio delle macchine, posso andare in bici. Oggi no, perché fa freddo. E tu? dove sei? Cos’è quella cosa bellissima che è appesa al lampadario. Ah, quella, l’ha fatta la mamma. E’ una decorazione. Sono in cucina. Ma è bellissima questa cucina, con tutti questi colori brillanti! Si, l’ha decorata mamma. Cavoli, è bravissima signora! Io invece sono sul divano, si, un po’ mi annoio, però la mamma stasera mi porta un mandala da colorare. Ah, e perché non ne fai uno tu, tutto preciso e poi lo dai a noi, del gruppo, e lo coloriamo? Il suo viso si illumina, l’idea gli piace. E poi, si affaccia il papà nello schermo. Buonasera Mirella, grazie, ci sono anch’io. Che piacere, che piacere vederla. Ed una mamma dopo che saluto il figlio, camminando per la casa con l’ipad mi parla, mi racconta, ed un altro papà è lì seduto sul divano, felice che abbiamo fatto il collegamento. No, ora mio figlio Gianni non può parlare, è in video call con l’insegnante di sostegno. Gli dico di chiamarla dopo. Bene, così facciamo la prova. Domani ci incontreremo alle 15.30 tutti insieme. Saremo in 6! E gli altri saranno così felici di incontrare anche Gianni perché da dopo Natale, avendo raggiunto gli obiettivi psicomotori, nonostante le sue resistenze, avevamo diradato molto gli incontri. Sarà una sorpresa per il gruppo.

E mentre scrivo queste due righe ricevo un vocal su whatsapp, sms….quanta energia e quanto desiderio di essere uniti e vicini seppur lontani. E qui, nel mio piccolo sto riuscendo. Un passo per volta, una call per volta. E domani pomeriggio due appuntamenti di gruppo! Si fa così, si sperimenta, si gioca, si prova, ci si incontra virtualmente.

Io ci sono e voi pure.

Bimbi fortissimi, creativi, positivi. Quanta bella energia e forza che avete!

Grazie

CORONAVIRUS E PSICOMOTRICITA’: Stiamo a casa ma continuiamo ad esserci!

CORONAVIRUS E PSICOMOTRICITA’: stiamo a casa ma continuiamo ad esserci!

La scorsa settimana ho iniziato a pensare che volevo rincontrare i bambini che solitamente vedo in studio. Incontrarli online, vederci, dirci come stiamo, prima da soli e poi in gruppo. E poi, chissà…forse può nascere un progetto

Sto sperimentando, sono all’inizio di questa sperimentazione psicomotoria virtuale. Interessante per ora. Negli incontri individuali, di 5, 10, 15 minuti i bambini reagiscono in modi diversi. Ma sono tutti emozionati e felici. C’è chi continua a muoversi con il telefonino, chi salta sul letto, chi non sta davanti alla telecamera…

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Un primo momento di gioco, scoperta, contatto. La rassicurazione quando gli chiedo se vuole che suono la campana tibetana come faccio in studio, per concentrarci sul respiro, sul qui e ora. E lui o lei si concentra, respira, c’è anche chi chiude gli occhi.

E poi inizio a fargli notare che stiamo facendo una cosa da grandi, che per esempio, invece di continuare a muoverti così devi fare finta di essere un adulto, un adulto che fa una riunione importante di lavoro. Ed il bambino definito “iperattivo” si concentra, modifica la sua postura, sta fermo, la bambina inibita non fa più le smorfie con la bocca, il bambino con disturbo oppositivo\provocatorio è lì, concentrato e serio.

C’è chi mi racconta cosa fa, chi mi propone un gioco.

E alla mia domanda, allora ci incontriamo anche con gli altri rispondono con entusiasmo e quindi ci diamo un appuntamento in gruppo.

NOI STIAMO A CASA MA CONTINUIAMO AD ESSERCI!

Il Coaching è anche …….

Credo che sia capitato a tutti almeno una volta di sentirsi che ……  non c’è via d’uscita,  sono in gabbia,  sono in un vicolo cieco: sensazioni che ci dicono: non c’è soluzione.

Impossibile!!!! A tutto c’è una soluzione. Anche se gli eventi non dipendono solo da me e devo continuare a rapportarmi con gli altri per individuare il percorso, la strategia migliore….e se gli altri sono più confusi di me e non sanno cosa fare, e cambiano, cambiamo idea ogni momento e mi sento confusa, giù, impotente, senza speranza, eccetera eccetera……………..c’è sempre una soluzione. Tutto si modifica e cambia a prescindere dalle mie azioni.

E, se mi sento veramente lì, al buio, nel vicolo cieco posso provare a prendere matite colorate, pennelli o pastelli ed iniziare a buttare giù linee e macchie su un foglio bianco…..chissà, forse può essere utile.

Let me know!

Coaching: padronanza del sè

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Il coaching č uno strumento utilissimo per attuare dei cambiamenti positivi nella propria vita raggiungendo obiettivi personali, professionali e/o sportivi, che nel momento presente appaiono soltanto come un sogno. E’ per questo che intraprendendo un percorso di coaching le persone che ho incontrato percepiscono una “padronanza di sé”.
ICF (International Coach Federation) in cui  mi identifico completamente, definisce il coaching come una “partnership con i clienti che, attraverso un processo creativo, stimola la riflessione, ispirandoli a massimizzare il proprio potenziale personale e professionale”

Nelle sessioni aiuto il cliente (coachee) a scoprire, rendere chiari gli obiettivi che desidera raggiungere, senza giudicarlo, e, utilizzando gli strumenti che si sono rivelati essere così efficaci nel corso degli anni, lo accompagno nell’elaborazione di tecniche e strategie di azione che gli permettono di migliorare con enfasi la qualità della sua vita.  Il cliente č quindi il primo responsabile del suo cambiamento, mentre io sono semplicemente un mezzo. Capita spesso che guardando una situazione, un problema da un’altra prospettiva diventa un oggetto nuovo con caratteristiche inaspettate! Il coachee individua le sue reali possibilità e si rafforza,  spesso scopre di aver posto limiti che gli impediscono di vedere e percepire le sue illimitate opportunità.
Il coaching puň rappresentare un senso di risveglio e trasformazione, con un aumento della fiducia in se stessi, con il ritrovamento dell’autostima e l’individuazione degli obiettivi prioritari e soprattutto esistenziali.
Tutti noi abbiamo grandi potenzialità
ma non sempre le riconosciamo.

 

E’ difficile riuscire a comunicare cosa sia una sessione di coaching se non la si vive direttamente. E’ un luogo, uno spazio in cui sia il coachee che il coach  respirano lucidità mentale, creatività, oggettività, soluzioni, positività.

coaching

It’s incredible how easy and fast it is to work on skype!

When I started last year I wasn’t so sure that the sessions would work as well as in my studio. I was wrong! Really wrong!

Clients satisfied that spread the word, and the nice aspect is that we tell each other,” see you next week”, or, “you remember when we met before summer…..”. It’s as if we are there, together in the same space! It happens also that at the end of the session we send eachother a hug, really a funny feeling.

Even if I have an appointement on skype I tidy up my studio, I smudge, I put a glass of water, I clean the entrance and the bathroom. It’s as if you are coming to my space!

So, if you never tried skype coaching, try it! The web is full of coaches that work in all languages! It’s a way to feel connected with the other side of the world, if you want, staying in front of your computer and not loosing time for transportation!